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Vico
Acitillo 124
Poetry Wave Jack Hirschman
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“Stiamo
facendo un lavoro”
“…solo
facendo un lavoro”
“Si tratta
di fare un lavoro”
“È
un lavoro—quest’è tutto”
PROCURATI UN LAVORO!
“Quando
firmi, lo fai per fare un lavoro”
“Il nostro
lavoro è fare in modo che il lavoro sia fatto”
“Prendi
la mira, mandi giù il tuo carico, fai il lavoro”
“Siamo
qui per fare il lavoro”
PROCURATI UN LAVORO!
Quelli agli
angoli delle strade sono veterani con tazza di carta
e
stampelle vecchie di diciassette anni
PROCURATI UN LAVORO!
Le strade
sono zeppe di noi, gli svuotati dai robot,
i conglomeratamente
masticati e sputati via
PROCURATI UN LAVORO!
Due piccole
scolarette cinesi camminano lungo Vallejo St.
nel primo
crepuscolo della guerra
“Ho un
sogno….!” dice una all’altra, con tale ironia
non avrei
mai creduto che l’ironia potesse essere così profonda in un essere
così piccolo
PROCURATI UN LAVORO!
La sensazione
di morbidezza, una setosità, mettiti
la mano
sulla fronte in un momento in cui sei solo,
poi passati
il palmo sui capelli, capirai
cosa voglio
dire, troverai un’oleosità di oliva,
che in
un primo momento penserai provenire dai capelli stessi,
ma poi
ti accorgerai che tutto il tuo corpo la avverte,
proprio
sotto la pelle, giù lungo i fianchi,
le cosce,
fino alle punte dei piedi—un umidità sensuale
sottocutanea
quasi bagnata; ed è anche sotto
le palpebre,
che sembrano un po’ più pesanti,
ed ha qualcosa
a che fare, rifletti, con
quei lenti
sbadigli che ultimamente sono fioriti
sulla tua
bocca a volte durante il giorno quando di solito
la tua
energia è molto intensa, sbadigli che hanno continuato
a spalancarti
le mascelle all’improvviso nel bel mezzo
persino
di un’accesa discussione sulla guerra. Te ne rendi
conto:
hai già sperimentato la sensazione.
Sembra
come la carne del tuo amore
in tutta
la sua nudità, e il ricordo di quella carne
dopo l’amore,
quando sei altrove,
da solo
o, adesso, persino, con altri. E gli sbadigli
sono una
specie di riflesso sonnolento, come se stessi
per addormentarti
dopo aver fatto l’amore. Allora hai pensato:
C’è
qualcosa che non va; in qualche modo questa sensazione
è
perché la guerra è stata rimossa, censurata,
migliaia
di bugie hanno preso il posto dei rapporti
sulla vera
distruzione e il numero delle perdite, e mi hanno lasciato
avviluppato
nelle mie risposte più viscerali. Oppure hai pensato:
questo
governo ha drogato il cibo o l’acqua o le sigarette
fin da
quando è cominciata la guerra, mantenendo la gente intontita e inoffensiva
e lasciando
una scia di narcosi nei nostri corpi…
Allora
albeggeranno in te: i petali dei morti
voleranno
fuori dall’inferno, la fragile migrazione dei frammenti
di rose
dalla carneficina di Baghdad, lungo percorsi
della coscienza
che nessun Patriot può calcolare. E ricorderai
i prati
di etere che si stendevano davanti a te quando, per l’ultima volta
dicesti
addio a un amico della Palestina; e saprai
che il
tuo corpo sta piangendo in segreto fino ai due fiumi
trasudati
dalla ferita della prima madre, la valle
originale
allagata dalpiena delle sue lacrime, il primo arcobaleno
che stillava
l’inchiostro che trionferà sul doloroso sangue
e olio
di questo mondo
Io giurai
quando
portarono (indossarono)
la loro
guerra
per tutto
il mondo
vedere…
essi sono
di già
perduti
Essi vollero
essi ebbero
essi morirono
essi marcirono
I topi
ingrassano,
i vermi
impazziscono
È
guerra
è
quello
che è
nelle budelle
Amore O
amore O
guerra
codarda
Ora la loro
potenza è tutto, e niente
e tutto
ciò che colpirono, stanno colpendo, colpiranno,
arriverà
a quel niente,
e coloro
che hanno comprato e corrotto e venduto
nella loro
schiavitù del salario, nei loro mercati razzisti
si stanno
rivoltando contro il gigante sciovinista delle loro bugie,
contro la
loro crocifissione di sangue e olio,
contro
i nodi scorsoi dei debiti e delle bombe,
contro
le prigioni che hanno sovraffollato, i campi che hanno progettato,
stiamo sorgendo,
essi non sono niente, promettiamo solennemente fedeltà
ai popoli
del mondo che si sollevano con noi, per distruggere
la piovra
fascista alimentata dagli Stati Uniti.
(Questo
Arcano è stato scritto in risposta alla guerra del Golfo e al bombardamento
americano
dell’Iraq nel 1990. Il bombardamento cominciò il 15 gennaio, giorno
del
compleanno
del Rev. Martin Luther King. L’arcano fu letto per la prima volta durante
una marcia
per il compleanno del poeta americano Charles Olson, e più tardi,
nello
stesso
mese alla Berkley University in California.)
Traduzione
di Raffaella Marzano
da:
Arcani
Multimedia
Edizioni, Salerno