VICO ACITILLO 124 - POETRY WAVE
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Direttore: Emilio Piccolo



Sans passion il n'y a pas d'art

Calamus
Xenia


Per gli occhi piccoli
di Massimo Sannelli


Un sonetto di Giacomo da Lentini chiede: come fa questa GRANDE donna ad entrare nei miei occhi, che sono così PICCOLI? Non è uno scherzo. Per Giacomo era una questione di conoscenza: mancava l’idea della proporzione tra oggetto e soggetto. Una grandezza chiama – e rimpiange – una grandezza uguale. Ma l’immagine non è il corpo. Però le immagini sono il tutto che resta dopo l’incontro: una memoria, forse qualcosa di dolce. La poesia italiana nasce su questi dubbi, su un amore che in quel tempo era anche una scienza. Amare, innamorarsi, innamorare erano un FARE – e un subire violenza; un circolo di azioni.
E di notte si vedono molte cose. La notte bolognese porta consiglio. Qui, nella sala d’aspetto, gli uomini sono cani (ma molte sono donne), sopportano bene la prova (tollerati da ferrovieri e poliziotti nella sala d’attesa dove ci fu la strage; e la sala viene pulita con discrezione verso le 22: la notte sarà pulita per tutti). fino a quando? Garbo laughs – davvero. E qualcuno danza, ma senza leggerezza (perché la zavorra è forte).
In fondo, è sempre una cosa di uomini e di io: come posso io tenermi in mente la grande donna (e il problema è che sia grande, non che sia una donna); come posso io appagare la donna, come posso io non recedere dal mio voto. Io e io e io; e lei? Ci può essere una letteratura del tu? Il cinema parla di soggettive. In letteratura, si tratta di io gonfi (abbastanza tumefatti, senza cosmetica) e molteplici (Gadda, Testori, Pasolini, Sapienza, Santacroce) – che contengono tutti e tutto. La tecnica gira la macchina e fa contemplare il campo da un occhio virtuale, che corrisponde all’occhio di un personaggio. La letteratura non può (credo): la letteratura dilata e trova. La bocca del lupo è il titolo di un romanzo e di un film: il romanzo di Zena è vecchio, il film di Pietro Marcello è nuovissimo. Un casertano timido ha saputo vedere Genova, perché Genova si è aperta a lui [anche nel suo sporco, nei suoi scandali, nei suoi disgraziati, come Enzo].
«Solo una volta» e «per un momento»: non è una tentazione grossa. Non viene chiesto molto a chi deve essere sedotto. In fondo è un «giogo leggero», che è anche «la ricchezza dei poveri» [nessuno toglie il sesso ai poveri]: sembra più un’occasione che una tentazione.
Il nobile e il grande signore di Montaigne. perde il suo amico – la metà di sé – e dice che ora gli ruba tutto, perché prima dividevano tutto. Ma ora Etienne muore, e Michel si chiude in un suo buco illustre. Scrive, certo. La cella è il cielo, dice Caterina da Siena. Le decisioni sono radicali, anche troppo. È una cosa buona pensare che la grazia, la pietà, il voto, il lavoro siano CONTEMPORANEI. La grande donna deve entrare negli occhi: male che vada, si inventerà una tecnica per farlo. Qualcosa di bello c’è, e se non c’è sarà inventato.
 
[2009-2010]


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