La Biblioteca
di Monsieur Teste
La stanza
al chiarore
dei capelli
giustappena
lontani
accorteccia
rinunce.
Passi frettolosi
fra le pieghe
d'una barzelletta
il liquido
avvampa condotte
d'argilla
rami spostati
sulla pelle.
Cielo impudico
se distendi
la tua voce,
braccia
ostinate l'umore variopinto,
smemora
il crepuscolo
già smarrito
un sorriso
di bimba.
Ripeti,
come allora, l'esperienza
del miele
io aggiungo
allo, sgomento
altri capelli
bianchi.
(Parigi
- agosto '84)
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