Vico Acitillo 124 - Poetry Wave
Electronic Center of Arts diretto da Emilio Piccolo e Antonio Spagnuolo

Calamus: almanacco di poesia

Gilberto Finzi


Testi Inediti


Viaggiano
Su un lago
Marionette
Un sogno
 

Viaggiano

le cave giostre girano il mondo come
nostro (vostro) Signore voleva

e viaggiano viaggiano viaggiano
per onde per ombre nei mari oscuri del sole

vita corsara, napoli
di marci sapori,
venezia bàscula orientale

tenia dei sapori viene e smangia
la poca voglia, la niente gioia
il colorado delle finte, le pulsioni ingrate

è il “giorno dopo giorno” che è difficile
la luna che non c’è e più non cerca
di uscire, la vita di corsa
i chiodi che si strappano

e viaggiano viaggiano viaggiano
per onde per ombre nei mari oscuri del sole.

Su un lago

su un lago dipinto da Cézanne, poi
dalla nera nerità trapassato

lo sparo traditore dalle sponde

di guerra in guerra Marte secondo
a venire nella settimana
ecco che lascia sul dopoamore

dietro colonne  dalla pisciosa vecchiaia 
dalla solita bontà degli amoureaux 
annerite

un delicato meccanismo,
la ragione di vivere.

Marionette
(I  Giganti della montagna)

Al centro stanno le maschere, i geni
immemoriali del “Nò”,
motori immobili

Di colpo l’anima li sveglia,
li drizza, gli dà cuore, fantocci
di un vivere riflesso
   danzanti senza fili

Un sogno
(con Vanni Scheiwiller) 

Come volando, dal suo trono aurato
di libri e di plaquettes 
fino al pulpito scendeva

  a un buio tavolo di serie monachina
  Vanni Minòs
  Protervo e tremendissimo:

da lì guatante con dispregio
allampanava
tutto storcendosi arringava
e me puniva (che forse non c’ero) con
ironica malizia (o irosa arguzia)

“Ma perché continui, tormenti perché,
a chieder bozze, prove di stampa e d’arte?
Non rompere, ti chiedo”

E lì finiva, in una
fine nonchalance ungarettiana 
la gloria di Plutone
iemale tempestante: “vedi” – lui
dall’alto sentenziò –

“La vita è una maceria”


Gilberto Finzi, nato a Mantova, vive da decenni a Milano. Tra i vari “mestieri” che ha fatto, docente, menager, consulente editoriale (per la Bompiani ha curato la collana Stilnero, dei tascabili), prevale quello di critico, letterario e d’arte.

Ha collaborato a vari giornali, dal Corriere della sera ad Avvenire, collabora a riviste specializzate. Per la rivista di Teatro Hystrio ha tenuto una speciale rubrica di “recensioni in versi”. Condirige Testuale , rivista di ricerca critica sulla poesia contemporanea.

Occasionalmente traduttore (per esempio di Luis Aragon), ma soprattutto curatore di classici italiani, è anche autore di interventi critici su contemporanei, da Pavese a Quasimodo (del quale ha curato, prefato e annotato l’opera omnia nei meridiani Mondadori ) , e di antologie (da citare Novelle italiane – L’ottocento – Il novecento – quattro volumi per la Garzanti).

Il lavoro critico è raccolto in Poesia in Italia – Montale, novissimi e postnovissimiMursia 1979 e Crepuscolo della scrittura , Mursia 1991, nonché gli articoli polemicipubblicati su Giorno e Corriere della sera e altrove, in Costume e pattume per Armando ed. 1990.

Per la poesia i titoli più recenti sono : Morire di pace – autobiografia Shakespeare 1977, prefato da Giuliano Gramigna, Tre formule di desiderio (anticipazione di una quindicina di poesie sull’ Almanacco dello specchio – Mondadori, con presentazione di Antonio Porta) ed. Spirali 1981 , L’oscura verdità del nero , Garzanti 1987, Demone se vuoi Book Ed. 1994, Poesie leghiste , Scheiwiller 1997 , Soldatino d’aria , Marsilio 2000. Vari premi. Una scelta di poesie in inglese, Lifeline , Snowapple Press (Canada) 1993.

Narrativa: O barare o volare, Garzanti 1977, L’ultimo valzer di Chopin, La vita felice ed. 1995, tradotto in inglese :The last Waltz of Chopin , Snowapple Press (Canada) 2000.


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