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Vico
Acitillo 124
Poetry Wave Almanacco della poesia: I testi Riccardo
Duranti
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La parabola che porta
dalla minaccia del
buio
al buio certo
e oltre
forse
alla luce ferma
magari è breve
ma all’arco serrato
della saetta
che tutti ci ha trafitti
quando
cedendo all'endemica tentazione
dei poeti
hai voluto provare
la come te fragile e forte
equazione
che annulla il peso ed esalta il senso
delle parole
affidandole fino in fondo
alla
gravità
del silenzio
non s’intravvede fine
Nudo in un mondo,
incrostato nell'altro
da opachi, mai sottoscritti,
patti
(sottoscritti, semmai, da altri)
veleggia
nel denso medium dei dubbio
il giocoliere
stanco
di tenere
in orbita
attorno a sé
mille matite
a mimare
il vortice che lo trascina:
mai nessuna che
atterri
sulla carta millimetrata
dove incompiuto attende
linea dopo linea
la sua forma
il ritratto/progetto che lampeggia
per intervalla inanitatis
alla sua mente
3. Ah, sì! I metri ci perseguitano
Ah, sì! I metri ci perseguitano:
spasmano tesi lungo nervi e muscoli,
si transcodificano in raffiche
fluenti,
ticchettano insistenti contro
i denti
finché, in punta di lingua
o di penna,
trovano pace e chiudono il circuito
con un colpo deciso d'eleganza.
E gli altri?
I versi sconnessi e sghembi,
asimmetrici e malchiusi,
asmatici e perplessi,
claudicanti,
fuoripasso?
Sì, fuoripasso,
perché l'attrito tra la
sintassi
e il senso a volte infuoca il
piede:
s'inciampa spesso, si scivola,
si barcolla, si cade a quattro
zampe
se necessario.
Quale editto prescrive
che si debba arrivare dovechessia
solo danzando oppure marciando
con micrometrica precisione?
La voce perlustra urgente
il campo minato
che ci tiene prigionieri.
Con la grazia della disperazione
e l'astuzia dei fiato
le sillabe saltabeccano
di varco in varco
di ritorno in ritorno
per tracciare la mappa
dei sentieri e dei ponti
che aggirano le macerie mute.
4.
Short-story
a Raymond
Carver
Racconti degli angoli
smarrite meraviglie,
quelle che della voce
scelgono il lato all'ombra,
le rigiri tra i denti
forgiate e temperate
a tuoi strumenti.
La spola dello scandaglio
cuce più fitta:
ora infila dolorosi corridoi
di carne e nebbie
a te ben note,
guada fiumi di pena
che scorrono in entrambe
le direzioni, alcool e lacrime.
A monte o a valle,
sul fondo, c'impigliamo tutti
negli spicchi di specchio
che tu hai lucidato
per vocazione e bisogno.
Marea orfana di luna
avvolge chi ti ascolta:
irte di luce morbida arrivano
le parole, fari di notte
incontro a chi, per un momento,
ha deciso di togliersi
gli occhiali...
5.
East Anglia: Suffolk
per Michael
Hamburger
Quattro tane scavate nella sabbia
lungo la ferrovia:
a mezza costa
un coniglio sorpreso.
Salici sradicati
buttati sui fossi
ricominciano testardi
a germogliare.
Dappertutto cespugli
rigogliosi s'intrecciano
con non studiata eleganza
ma si vantano di precisi fiori.
Sui campi alterni
di grano verde e precoce giallo
planano palombelle
e passeri volano a scatti.
Con cielo e mare grigi
e l'umido nell'anima,
il verde è inevitabile
e l'erica s'impone.